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Reti a doghe: 5 consigli per non sbagliare la scelta

Una rete a doghe di qualità consente di dormire bene, mantenere la posizione giusta, evitare eventuali problemi alla schiena. Reti a doghe, perfetto ma in che modo scegliere?

Ad ogni tipo di materasso va abbinata una rete adeguata. Se rete e materasso non sono state progettate per stare insieme non si otterranno i benefici che una giusta accoppiata dovrebbe garantire.

Le reti a doghe ammortizzate hanno le estremità sono mobili e attutiscono i movimenti del materasso e quindi del corpo. Le reti a doghe non ammortizzate presentano le estremità fisse e l’effetto ammortizzatore è dato soltanto dalla curvatura delle doghe, solitamente realizzate in legno di faggio.

Le reti con movimento sono adatte per chi vede molta TV a letto oppure ama leggere libri interi sotto le lenzuola e per chi è anziano e fatica ad alzarsi dal letto.

Ci sono le reti con movimento manuale, stile vecchia rotella del seggiolino dell’auto e quelle con il telecomando elettrico, molto più comodo. Le doghe con movimento non vanno acquistate se il materasso è a molle “bonnel”, quindi del tipo più vecchio, in quanto piegandosi comprometterebbe il funzionamento delle molle, rendendo il sonno poco confortevole.

L’altezza ideale per dormire in modo corretto è di 65-70 cm da terra; in base all’altezza del materasso va scelta anche l’altezza che deve avere la rete. La rete a doghe risulta anche più pratica per le pulizie e sarà meno faticoso e più semplice alzarsi dal letto al risveglio.

Per quanto riguarda i materiali, le reti a doghe possono essere in acciaio oppure in legno; la differenza è sostanzialmente estetica, in quanto non riguarda le caratteristiche tecniche ed ergonomiche della rete.

La rete in legno è maggiormente indicata per chi preferisce lasciare la struttura in vista, mentre quella in acciaio è consigliata nei casi in cui la stessa sia inserita all’interno del letto. Le reti a doghe in legno vengono realizzate in faggio, molto resistente, oppure in betulla.

La piegatura a vapore delle doghe garantisce una maggiore elasticità, mentre la verniciatura, rigorosamente fatta con prodotti naturali, protegge il legno dagli agenti esterni. La pellicola protettiva, le lavorazioni a fori e le scanalature favoriscono una maggiore areazione.

Si consigliano le doghe ad arco rispetto a quelle piane: le prime, curve verso l’alto, svolgono un lavoro meccanico importante e, con il peso del corpo, si piegano a seconda dei movimenti; le seconde invece tendono a curvarsi verso il basso, creando una convessità che non da sostegno.

Le doghe sono listelli di legno o metallo sottili, strette e lunghe, che vengono posizionate sotto il materasso e sopra al sostegno del telaio, a distanze stabilite e in quantità variabile. Le doghe sono alternate a spazi vuoti in modo omogeneo, per consentire una corretta traspirazione del materasso, che deve disperdere l’umidità accumulata.

Contemporaneamente devono garantire sostegno sia al materasso, sia al corpo, consentendo una corretta distribuzione dei carichi. La larghezza di ciascuna doga e il numero delle doghe stesse variano. Le più larghe sono ovviamente in numero minore rispetto alle più strette, garantiscono un sostegno più rigido, ma essendo in numero minore, nel caso dovesse rompersene qualcuna, l’appoggio del materasso e del corpo ne risentirebbero molto e si renderebbe necessaria una sostituzione immediata.

Le doghe più strette al contrario, essendo più numerose, possono continuare a garantire sostegno anche se una di esse si dovesse eventualmente rompere. L’inconveniente delle doghe più strette è che possono sostenere un peso massimo minore. La distanza fra le doghe non dovrebbe mai superare i 4, 5 o 6 cm.

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